SCUSI, AVETE UNA CASA PER ME?

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Riflessioni sul tema ‘Cosa ci si aspetta da un agente immobiliare?”

Cosa ti aspetti entrando in un’agenzia immobiliare? 

Quando si bussa alla porta di una agenzia immobiliare lo scopo è di acquistare o vendere casa, ma cosa bisogna aspettarsi da chi offre il servizio di intermediazione? Chi è l’agente immobiliare più bravo? Da cosa lo misuri? Quali carte deve fornire? Diciamo che la semplice cravatta non è sinonimo biunivoco di professionalità.

L’agente immobiliare deve essere una persona speciale per il cliente, non deve cercare di vendere una casa qualsiasi: deve vendere la casa perfetta per un cliente sempre speciale.

Senza risalire a colpe storiche, la professione di agente immobiliare è molto delicata, e troppo spesso il cittadino medio sottovaluta e minimizza il ruolo e i compiti dell’agente, proprio perché il lavoro occulto dell’agente non emerge e rimane nascosto: l’agente fa una stima del valore della casa, conduce le trattative per arrivare a definire gli accordi tra le parti, si occupa di diritti e doveri di chi vende e di chi acquista, informa sulla regolarità dell’immobile.

Tutto questo maneggiando un bene che vale centinaia di migliaia di Euro: insomma non è proprio uno scherzo, e la casa è una merce delicata.

 

Cosa deve fare un agente immobiliare? 

Non tutti sanno che esiste una norma europea, recepita anche dall’Italia, la UNI EN 15733 che stabilisce i requisiti specifici dei servizi degli agenti immobiliari: consulenza marketing e pubblicità, perizie di immobili, stesura di contratti, organizzazione delle visite, conduzione dei rapporti fra venditore e acquirente.

Tutta la norma è pervasa dai concetti di trasparenza e chiarezza delle informazioni, anche sulla loro eventuale assenza, temporanea o conclusiva.

L’agente deve indicare i prezzi di mercato in dipendenza dai parametri di valutazione, comprese le caratteristiche di zona ed eventuali difetti palesi, deve descrivere l’immobile fedelmente, analizzare i titoli di proprietà, reperire informazioni sulla legittimità urbanistica e catastale, fornire documentazione tecnica e relazioni obbligatorie, fornire misurazioni, descrizione dei locali e delle destinazioni d’uso, indicare gli impianti tecnologici e magari il loro stato, fornire a venditore e acquirente informazioni su responsabilità, diritti e doveri, informare sulle proprie strategie di marketing, compresa la collaborazione con altri colleghi, informare su costi immediati e futuri, informare sulla natura dell’accordo in esclusiva, informare sulle procedure di finanziamento.

L’agente immobiliare deve di sicuro essere un bravo venditore con grandi doti comunicative e persuasive, ma deve avere anche competenze settoriali che abbracciano molti campi: il mercato immobiliare, la legislazione, la statistica, il marketing immobiliare, materia fiscale e tributaria, competenze tecniche sulle costruzioni riguardo gli aspetti ambientali, energetici, edilizi, progettuali, urbanistici e catastali, mantenendo inoltre un continuo aggiornamento.

 

Come riconoscere un bravo agente immobiliare?

E allora chi è l’agente immobiliare più bravo?

Il più bravo è forse quello che ha venduto più case nell’ultimo anno? Oppure chi ha fatto più fatturato? O forse quello che collabora con altri colleghi per velocizzare i tempi della vendita?

No, il più bravo è quello che… i clienti e gli amici dei clienti lo richiamano.

Ogni agente immobiliare vive la sua diversità professionale, la sua esperienza, le sue ansie, il suo stress, la sua soddisfazione nel far contento un cliente. Ogni agente acquisisce incarichi, instaura rapporti personali con i clienti, prepara gli annunci, presenta la casa durante le visite, seguendo un proprio collaudato e naturale metodo.

Ma l’agente immobiliare ha di sicuro un problema enorme: deve condurre proprietari e acquirenti davanti a un Notaio con un immobile vendibile.

 

L’agente immobiliare viene pagato al preliminare o al rogito!

E come se non bastasse l’agente ha un problema ancora più grande: i ricavi arrivano al momento del preliminare o del rogito. È un problema irrisolvibile, ma oggi c’è chi questo problema lo condivide, almeno!

SAFE HOME coniuga intermediazione immobiliare e servizi tecnici in partnership: tutelare il cittadino e valorizzare la professione dell’agente immobiliare, evidenziandone le attività e le competenze distintive.

Una originale e pratica sinergia che consente all’agente immobiliare di offrire ai propri clienti un servizio esclusivo senza grandi costi immediati: con 25 € l’agente ha APE, visura storica catastale, planimetria catastale, visura ipotecaria, sopralluogo tecnico, report urbanistico con descrizioni e fotografie con rilevazione delle difformità, indicazione dei documenti da reperire e delle pratiche edilizie e catastali da intraprendere, la ricostruzione 3D dell’immobile, render 3D e planimetrie spettacolari per la pubblicità, spazio Web dedicato all’agenzia per gli annunci delle case lavorate secondo il metodo Safe Home.

SAFE HOME non è un prodotto ordinario: Safe Home è il metodo corretto creato per gli agenti immobiliari per tutelare proprietari e acquirenti.

L’etichetta SAFE HOME nasce come garanzia di trasparenza di vendibilità di un immobile: dal momento dell’acquisizione le agenzie che usano il metodo SAFE HOME assicurano che l’immobile è supervisionato, ricostruito, analizzato affinchè al rogito si arrivi senza sorprese.

La casa subisce da subito uno screening capillare di conformità urbanistica e catastale con l’ausilio di una tecnologia avanzata per allestire la vendibilità garantita della casa.

 

Proprietari e acquirenti sono tutelati davvero, e informati!

Non che i proprietari non pronunceranno più frasi del tipo: “ma la casa è stata sempre così, va beh, per un muretto in balcone, e che sarà mai che una finestra è spostata rispetto al progetto, ho solo scambiato il bagno con la cucina”: però avranno subito la consapevolezza che un problema tecnico c’è, e lo sapranno all’inizio dell’iter, senza aspettare l’ultimo momento, magari dopo aver già fissato il rogito, come purtroppo accade troppe volte.

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