Metti una sera… a casa: con l’open-housing l’evento è a domicilio -I parte-

Metti una sera… a casa: con l’open-housing l’evento è a domicilio -I parte-

Case,cose & curiosità, CC&Cnews
Concerti, mostre, lezioni di ogni genere e cene private. È l’open-housing, il movimento che organizza eventi culturali in abitazioni private. La formula è semplice: creativi di tutto il mondo, ma anche persone comuni, scelgono di aprire le porte delle proprie case per trasformarle in musei, sale per concerti segreti, teatri, ristoranti esclusivi, orti sui tetti e, perché no, anche allevamenti di api, tutto per attività rigorosamente “homemade”. … a teatro o a una mostra Gli elementi fondamentali sono due: la condivisione di esperienze e la ricerca di spazi inediti per diffondere la cultura. «Nei grandi spazi a volte gli spettatori sono solo un numero - spiega Tina Codina, da sempre attiva nell’organizzazione di grandi eventi, che insieme a Miquel Ferrer, ha dato vita al progetto Cultura a Casa, a Palma…
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Metti una sera… a casa: con l’open-housing l’evento è a domicilio -II parte-

Metti una sera… a casa: con l’open-housing l’evento è a domicilio -II parte-

CC&Cnews, Prima Pagina, Primo piano
Concerti, mostre, lezioni di ogni genere e cene private. È l’open-housing, il movimento che organizza eventi culturali in abitazioni private. La formula è semplice: creativi di tutto il mondo, ma anche persone comuni, scelgonoo di aprire le porte delle proprie case per trasformarle in musei, sale per concerti segreti, teatri, ristoranti esclusivi, orti sui tetti e, perché no, anche allevamenti di api, tutto per attività rigorosamente “homemade”. … a cena Se siete stanchi di girare per i soliti locali e cercate ambienti più intimi, oppure se desiderate sentirvi come lo chef di un ristorante stellato,  Gnammo.it è il social che fa per voi: basta iscriversi alla piattaforma per scoprire le numerose cene casalinghe organizzate in tutta Italia o per proporsi come cookers. Come tutte le ricette semplici il risultato è…
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La casa del futuro? Si stampa in 3D

La casa del futuro? Si stampa in 3D

Prima Pagina, Primo piano
Abbatteranno i costi, saranno green e potranno essere prodotte in serie. In Cina e in Olanda arrivano i primi esempi di abitazioni realizzate grazie all’uso di stampanti 3D. Dieci case, duecento metri quadrati l’una e un solo giorno per costruirle. È quanto ottenuto a Shanghai dal gruppo cinese Winsun che grazie a un’enorme stampante 3D è riuscito a portare a termine l’ardua impresa. Così dopo avere stampato un violino stradivarius (era il 2011 e dalle pagine dell’Economist la stampa in 3D iniziava a far parlare di sé), organi e protesi di ogni tipo (dall’orecchio bionico creato dai ricercatori della Princestone University che sente meglio di quello umano alla zampa che ha permesso a una papera di continuare a camminare), prodotti alimentari, vestiti, soprammobili e utensili di ogni tipo, le stampanti…
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