In Inghilterra il ‘letting fees ban’ abolirà tutte le spese d’agenzia a carico del locatario

Home / REnews / Mercato Immobiliare / In Inghilterra il ‘letting fees ban’ abolirà tutte le spese d’agenzia a carico del locatario

Presentato in Parlamento il 2 maggio 2018, il disegno di legge è in via di approvazione e farà risparmiare agli inquilini circa 240 milioni di sterline all’anno, secondo le stime del governo.

 

Traduzione dall’articolo Government action to end letting fees reperibile sul sito del Governo del Regno Unito

 

Spese di locazione inattese e depositi elevati possono causare un problema di accessibilità significativo per gli affittuari e spesso non sono spiegate chiaramente – lasciando molti inquilini ignari dei reali costi di locazione di una proprietà.

 

Per queste ragioni, il governo inglese “determinato a costruire un mercato immobiliare adeguato alle esigenze abitative delle nuove generazioni” – come ha dichiarato James Brokenshire del Ministero dell’Housing, Communities & Local Governments – vieterà le spese di locazione a carico dei locatari (in Inghilterra i locatari non pagano una provvigione sul canone annuo, ma delle spese fisse, dette feesche variano dalle 20 alle 400 sterline, a seconda dell’agenzia ndr).

 

Il disegno di legge darà inoltre agli inquilini maggiori garanzie, in quanto il deposito cauzionale pagato all’inizio del contratto non potrà superare l’affitto di 6 settimane.

 

La norma ha l’obiettivo di rendere più equo e trasparente il mercato delle locazioni immobiliari inglese, oltre a quello di aumentare la concorrenza tra agenti e di contribuire a ridurre i costi complessivi e migliorare la qualità del servizio per gli inquilini.

 

La violazione del divieto comporterà una sanzione pecuniaria con una multa di £ 5.000. La nuova misura, soggetta ai calendari parlamentari, sarà introdotta il prossimo anno.

 

 

Qualche considerazione… 

 

In realtà, gli agenti immobiliari inglesi non guadagnano meno dei colleghi italiani, anzi…

 

Semplicemente spostano il costo sul locatore – che è la parte forte del rapporto contrattuale e il soggetto a cui l’agente, di fatto, fornisce i suoi servizi (commercializzare la proprietà e promuoverla sui principali portali, organizzare le visite, consigliare il locatore sul valore della proprietà, raccogliere e depositare la cauzione, occuparsi delle tematiche contrattuali, ….)

 

Savills, ad esempio, che è uno dei maggiori gruppi di intermediazione immobiliare inglesi, offre due principali tipologie di servizio:

  • Locazione, rinnovo e gestione pagamenti: per questo servizio viene richiesto al locatore il pagamento del 15% del canone per l’intera durata della locazione. La percentuale sale al 24% in caso di affitti brevi (6 mesi o meno).
  • Locazione, rinnovo, gestione pagamenti e property management: per questo servizio – che comprende anche una gestione manageriale attiva della proprietà – Savills chiede al locatore il pagamento del 20,4% del canone per l’intera durata della locazione. La percentuale sale al 30% in caso di affitti brevi.

 

Molti gruppi, inoltre, si fanno pagare il ‘servizio di pre-affitto’ (un check della proprietà per la valutazione e per fornire al locatore i giusti consigli per rendere la proprietà ‘ready to be let’, ovvero pronta per l’affitto): 600 sterline più le spese di viaggio.

 

In alcuni casi, viene richiesta anche una spesa di gestione per il periodo in cui la proprietà è vacante, la cui entità dipende dalle esigenze di gestione del locatore, ma che parte da un minimo di 120 sterline al mese.

 

E se anche in Italia si optasse per questo modello? Cosa ne pensate? 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *