Facebook è un canale di marketing valido per l’agenzia immobiliare?

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Più di 28 milioni di persone in Italia utilizzano Facebook (dati 2016).

I motivi di utilizzo sono per lo più:

– mantenere e gestire le proprie relazioni sociali

– rinsaldare i legami sociali (o costruirne di nuovi)

– parlare di sé utilizzando Facebook come un palcoscenico.

Di questi 28 milioni, 21 utilizzano Facebook su base giornaliera. Tanto che molti utenti tendono ormai ad identificare il social network di Mark Zuckerberg con Internet.

Questi dati potrebbero lasciar pensare che Facebook sia uno strumento di marketing valido per qualsiasi tipo di business o comunque un canale in cui è indispensabile essere presenti ad ogni costo.

Vale anche per le agenzie immobiliari?

Sicuramente è bene per un’agenzia immobiliare presidiare questo canale, sempre più importante nel nostro quotidiano, ma gli esperti di marketing immobiliare insegnano che esistono modi più o meno efficaci per farlo.

Partiamo dal presupposto che una pagina Facebook oggi ha una visibilità organica (gratuita) sul news feed (la bacheca) di un fan, pari a circa il 6%: una percentuale veramente bassa.

Per questo motivo, dal momento che è molto improbabile che le persone vengano a guardare la nostra pagina autonomamente, se si vuole avere visibilità è obbligatorio investire in Ads (pubblicità). Molte agenzie immobiliari pubblicano Ads pubblicitari su Facebook per promuovere specifici immobili. L’idea è sicuramente valida, vista la possibilità di profilazione dell’utente. In questo senso Facebook si rivela una buona piattaforma pay-per-click.

Ma anche investendo in pubblicità, i risultati sono tangibili?

Posto che la profilazione degli utenti su Facebook è efficace, bisogna capire se il gioco vale la candela. Sebbene gli strumenti per creare campagne e monitorarle siano molto intuitivi, infatti, occorre comunque del tempo per studiarne il funzionamento, curare testo e creatività delle campagne da attivare, fare i primi test e monitorarli, stanziare il giusto budget, misurare il rendimento delle campagne. Insomma, meglio non investire su Facebook da sprovveduti: è bene farlo solo se si ha tempo da dedicare e un minimo di confidenza con lo strumento.

Oppure, se si dispone di un budget consistente, ci si può rivolgere ad un professionista, che segua le campagne al posto nostro.

Molti portali poi (a cui pressoché tutte le agenzie immobiliari sono iscritte) fanno pubblicità su Facebook e utilizzano i suoi sistemi di profilazione (ad esempio gli annunci dinamici Facebook DPAWikiCasa.it è uno di questi), e riescono a targetizzare gli utenti che cercano casa sul proprio sito e a riproporre agli stessi, tramite sistemi di retargeting, l’annuncio visionato in precedenza.

Vi è mai capitato di cercare un annuncio su un portale o un capo di abbigliamento su un sito di e-commerce e ritrovarvi poi lo stesso annuncio su altri siti, come se vi seguisse per il resto della vostra navigazione? Ecco, questo è il retargeting.

Facebook come social network.

Il discorso invece cambia quando si usa Facebook non come un media pubblicitario ma per quello che è: un social network. Le agenzie che usano Facebook Ads sicuramente avranno anche la loro fan page con iscritti reclutati in modo spontaneo o tramite altre ads. Ed è con la fan page che si capisce quanto Facebook sia uno strumento per dialogare con il proprio target e non per vendergli qualcosa. Del resto, prima ancora di vendere case, il lavoro dell’agente immobiliare consiste nel gestire rapporti umani, relazioni, network.

Piuttosto che forzare un utente proponendogli una casa che magari non vuole comprare, forse è meglio parlargli del nostro lavoro, presentargli il nostro stile, le case e le cose che ci piacciono: dialogarci, in una parola sola, attraverso una linea editoriale incentrata sul life style, per esempio, non senza qualche incursione sulle proposte immobiliari dell’agenzia. Magari si crea una sintonia, parlerà di noi ad altri, condividerà i nostri contenuti e farà girare il nome.

Tutto questo deve risultare dai contenuti che postiamo. Non possiamo assimilare Facebook ad un portale di annunci immobiliari, postando in modo monocorde e con “linguaggio standard” il classico annuncino. Solo in questo modo si potranno ottenere risultati, che probabilmente non porteranno ad una vendita, ma, per esempio, ad un incremento di visite sul sito.

Per un esempio vi consigliamo di seguire la fan page di WikiCasa.it.

In conclusione.

– Va bene utilizzare Facebook in un’ottica di brand awarness tramite la fanpage aziendale

Per fare le campagne: Facebook è sicuramente uno strumento valido ma a patto che si abbiano le competenze per gestirlo o ci si affidi ad un professionista o a uno dei portali che fanno pubblicità sui social.

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