DiverXo, il ristorante 3 stelle Michelin di Madrid, è design allo stato puro.

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Una quarantina di coperti al numero 23 di calle de Padre Damián, all’interno dell’NH Hotel di Madrid. È il DiverXo, il ristorante di David Muñoz, per molti il migliore chef d’Europa, che a soli 33 anni – oggi ne ha 37 – ha conquistato il riconoscimento più ambito del mondo della ristorazione.

Il concetto del DiverXo – che ritroviamo oltre che nella cucina, anche nell’arredamento e nel design del locale –  è preannunciato dal nome: in latino per definire “un qualcosa di altra natura” o di “altra qualità”, si usavano aggettivi come: dispar, dissimĭlis, varius, alius e diversus.

Così il DiverXo rappresenta qualcosa di completamente differente nel suo genere, estremamente radicale, sicuramente geniale e creativo, a partire dal design. L’obiettivo è quello di stupire i commensali, senza mai annoiarli.

I colori prevalenti sono il bianco, il grigio lucido e il nero. Sulle scale all’ingresso una fila di grosse formiche d’argento che occupano uno scalino ciascuna e svaniscono una volta in cima. Al centro della sala un massiccio mobile nero lucido di servizio circondato dai pochi tavoli, tutti circondati da tende bianche che si dischiudono a poco a poco nel corso della cena, rivelando gli altri commensali. Su tutti i tavoli spicca una particolare ceramica, un grosso maialino alato, mentre alle pareti svolazzano un’infinità di farfalle nere.

“Il mio Ristorante – sostiene Muñoz – deve essere qualcosa di fantastico, emozionante, avvincente come il Cirque du Soleil. Le farfalle nere che ho sui muri, devono delicatamente volteggiare nello stomaco di ogni mio ospite per crearvi dei piaceri unici”.

Sulla porta basculante della cucina c’è un cartello su cui David ha scritto a chiare lettere, riferendosi alle Stelle Michelin: “Yo trabajo para conseguir la curata… aunque no exista” (Lavoro per prendere la quarta…  anche se non esiste).

 

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