Disintermediazione sì, disintermediazione no? A vincere è sempre la qualità

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Se è vero che nascono sempre nuove piattaforme immobiliari peer-to-peer – che mettono in contatto tra loro i privati, escludendo l’intermediario – è vero anche che a livello internazionale i portali che riscuotono maggior successo sono quelli riservati alla pubblicazione dei professionisti. Una contraddizione? Forse. O, molto più semplicemente, un monito verso una sola direzione: la qualità.

 

Le piattaforme immobiliari tra privati/quelle che escludono l’intermediario sono sempre di più. Un po’ come i funghi, ne spuntano ogni giorno di nuove sulla scena digital-immobiliare globale. È un dato di fatto che sarebbe stupido ignorare. Comunicare è oggi sempre più semplice, grazie all’evoluzione digitale e alla diffusione delle tecnologie mobile. La rete offre un oceano di informazioni – più o meno qualificate – incredibilmente facili da reperire e l’immobiliare – come già altri settori: turismo, finanza, ecc. – deve fare i conti con il cambio di paradigma dell’intero processo di acquisto del consumatore.

Un esempio lampante di quello che stiamo dicendo è la piattaforma canadese RuListing.

 

Come funziona?

Le persone interessate ad acquistare una casa dovranno crearsi un proprio profilo, indicare la tipologia di immobile che stanno cercando ed il quartiere. In questo modo i proprietari riusciranno a vedere tutte le persone interessate ai propri annunci e potranno inviare loro un messaggio privato.

 

Quali sono i vantaggi?

Oltre alla facilità dell’intero processo, l’opportunità per i proprietari di trovare una fornitura pronta di acquirenti e affittuari senza dover pubblicare l’annuncio su un portale immobiliare e, quindi, la possibilità di non avere commissioni di vendita.

 

Tuttavia, al solito, esistono delle eccezioni in controtendenza rispetto a quanto appena detto e in generale rispetto al tema della disintermediazione.

Vi ricordate di OnTheMarket?  Ne avevamo già parlato tempo fa sul blog, definendolo come una sorta di ‘fratello maggiore di Wikicasa’, un efficace modello british da cui abbiamo tratto ispirazione.

OnThemarket è l’esempio perfetto di come, nonostante la spinta verso la disintermediazione, l’agente immobiliare svolga ancora un ruolo molto importante nel processo di compravendita di un immobile. Nato nel 2015 come un portale britannico con soli annunci di professionisti del settore, ad oggi registra un forte trend di crescita. Il numero di agenzie che pubblicano i loro annunci sulla piattaforma (12.500) è raddoppiato rispetto a febbraio 2018; è quadruplicato il traffico di visite mensili (sfiora i 20 milioni); mentre i contatti telefonici e le mail generate sono 7 volte di più rispetto all’anno scorso.

Questi numeri hanno portato il portale in terza posizione in termini di traffico generato, nonostante i suoi pochi anni di esperienza; alle spalle dei grandi nomi presenti sul mercato da molto più tempo quali Zoopla e Rightmove. Dimostrano, inoltre, la grande fiducia che ripongono gli agenti su questa piattaforma e la propensione di coloro che cercano casa a consultare OnTheMarket.

 

Traffico OnTheMarket-Zoopla:

 

 

Annunci di qualità, in particolare foto e video professionali, prezzi chiari e descrizioni ricche e dettagliate, rappresentano, quindi, il valore aggiunto di un portale di soli professionisti del settore.

Realtor.com è un altro esempio, made in USA, che dimostra il successo di un portale riservato ai soli professionisti del settore: con oltre 75 milioni di visite al mese scavalca la connazionale Trulia, portale immobiliare aperto anche ai privati.

 

Traffico Realtor-Trulia:

 

 

È innegabile: la rivoluzione è ormai in atto ed il progresso non si può arrestare. Ma il professionista non deve scoraggiarsi di fronte al cambiamento. Come dimostrano gli esempi sopra citati, i nuovi mezzi editoriali e di comunicazione digitale possono essere un’opportunità, se il professionista è in grado di sfruttarli a proprio vantaggio.

Alla luce di questo scenario l’aspetto vincente è legato alla qualità e alla quantità di informazioni che sono in mano agli agenti; i quali devono saperle direzionare verso strumenti che portino valore aggiunto ai loro clienti.


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