Casa in vendita? Ecco le ragioni per cui dare l’incarico in esclusiva ad un agente immobiliare collaborativo

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Sei una tra le centinaia di migliaia di persone in Italia che desiderano vendere casa?

Non girerò intorno alla questione, la scelta migliore che puoi fare è quella di selezionare un agente immobiliare cui affidare l’incarico di vendita della tua casa.

In esclusiva.

Già ti vedo mentre metti le mani avanti e scuoti la testa, esattamente come hanno fatto e stanno facendo tanti altri proprietari con le loro case in vendita da molti mesi, alle prese con turisti immobiliari, curiosi e persone a caccia dell’affare, figli di quest’ultimo decennio di crisi che ha segnato pesantemente anche il mattone.

E’ normale, se desideri vendere casa, mirare a centrare un duplice obiettivo:

1. Vendere velocemente;
2. Ricavare il miglior prezzo possibile.

Sei sicuro di riuscire a fare tutto da solo?

Pensi che un’inserzione su un portale di annunci immobiliari ed il passaparola via Facebook siano sufficienti per farti raggiungere il Notaio per la stipula della compravendita?

Non voglio annoiarti sui rischi della vendita “fai da te”, sul fatto che le complicazioni di natura urbanistica, catastale, di accesso al credito (nel caso l’acquirente debba fare un mutuo) sono ormai comuni in ogni compravendita, che la concorrenza di mercato sia fortissima (ci sono tante casa in vendita simili alla tua che si contendono quell’unico acquirente disponibile), che non puoi avere accesso a tutti gli strumenti di marketing indispensabili per posizionare la tua offerta sul mercato e renderla visibile, aspetti che ti lasciano senza una rete di protezione ed in balia di un tempo indeterminato.

Ecco perché se sei realmente motivato alla vendita dovresti occuparti prima di tutto di  che possa dare valore al tuo immobile, mettendoti a disposizione l’esperienza, la conoscenza del mercato e le competenze
proprie di chi si occupa di case tutti i giorni.

Ecco 3 caratteristiche di cui tenere conto nella scelta del tuo agente immobiliare:

1. Empatia: si, l’agente immobiliare dovrà saper coinvolgerti su un piano emotivo e relazionale, comprendere bene le tue esigenze. Se non c’è questa prima combinazione, passa al prossimo. Non c’è situazione peggiore di avere una relazione d’affari con una persona con la quale non si è in sintonia.
Qui il principio “è un orso, ma è capace” non vale, ci sono in ballo interessi economici ed emozioni significativi;

2. Professionalità: non si tratta di un termine generico, la capacità di svolgere la propria attività con competenza ed efficienza si misura nelle azioni. Quindi, per iniziare, pretendi una valutazione immobiliare scritta (non accontentarti di una stima approssimativa fatta a voce) ed un piano marketing dettagliato (in sostanza cosa si farà nel dettaglio per promuovere il tuo immobile);

3. Predisposizione alla collaborazione: in un mercato altamente competitivo come quello attuale, non si possono avere strumenti “spuntati”. L’agente immobiliare che sceglierai deve essere pronto a collaborare sistematicamente con altri colleghi abilitati. Questo può avvenire solo se il professionista aderisce ad una o più piattaforme MLS (Multiple Listing Service). L’MLS non è niente altro che un sistema attraverso il quale l’agente immobiliare condivide con tutti gli aderenti l’incarico in esclusiva di vendita della tua casa. Questo sistema porta a te, che vendi casa, una serie di vantaggi:

a. un interlocutore unico che dà valore al tuo immobile, ma grazie alla condivisione, anche un numero più importante di “vetrine”;
b. una coerente presentazione dell’immobile ed il rilascio di informazioni univoche rassicureranno l’acquirente. Non capiterà di
vedere lo stesso immobile con foto diverse, testi poco fedeli, superfici non corrispondenti e, soprattutto, prezzi diversi (non sorridere, capita
molto di frequente se non si conferisce un incarico in esclusiva);
c. una maggiore velocità di vendita avendo a che fare con un numero significativamente più alto di potenziali clienti, ma in un sistema organizzato che limita le perdite di tempo e il turismo immobiliare, difendendo il “prezzo” e le “negoziazioni”.

Considera che in mercati immobiliari evoluti, ad esempio quello americano (USA), l’MLS viene utilizzato nel 92% dei casi e che proprio grazie a questo metodo gli acquirenti concludono la ricerca della nuova casa in sole 10 settimane, avendo visitato 10 immobili in linea con la loro ricerca (fonte: “2016 – Profilo degli acquirenti e dei venditori” edito dalla National Association of REALTORS®)
Anche in Italia l’utilizzo dell’MLS si è diffuso notevolmente tra gli agenti immobiliari professionali, incrementando il suo numero di oltre il 27% in solo anno, a dimostrazione che il sistema funziona, portando benefici sia agli operatori che ai clienti, vero motore del mercato immobiliare. Ti conviene davvero ignorare tutto questo quando sono in gioco i tuoi interessi?

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