Bitcoin e immobiliare: dal riscaldamento all’acquisto di una casa, gli impieghi della criptovaluta nel mondo immobiliare

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I bitcoin sono tra noi già da un po’ di tempo, ma il loro valore – insieme al loro utilizzo in molteplici campi – negli ultimi anni è cresciuto enormemente, tant’è che Peter Thiel, co-fondatore di PayPal, ha definito questa valuta moderna “il nuovo oro”.

Di recente l’utilizzo dei Bitcoin si è esteso al mondo immobiliare. Qualche esempio?

In Siberia, dove il termometro in inverno tocca i -50° e la stagione fredda dura 9 mesi, i costi per il riscaldamento non sono esattamente a buon prezzo. Così, una coppia di imprenditori ha sperimentato un modo futuristico per riscaldare la propria casa – e di guadagnare soldi mentre lo fa: il bitcoin mining.

Il mining di bitcoin comporta l’uso di un computer dedicato – spesso più di uno – dall’elevata capacità di calcolo. Questi hardware assorbono parecchia corrente e producono quindi una quantità non indifferente di calore. Motivo per cui i costruttori Ilya Frolov e Dmitry Tolmachyov si sono chiesti perché non usarlo per riscaldare le case private.

La coppia ha costruito una casa di 215 metri quadrati nella città siberiana di Irkutsk e vi ha installato due bitcoin miner. Il calore di questi computer riscalda un liquido che viene poi pompato attraverso un sistema di riscaldamento a pavimento.

I due imprenditori siberiani hanno quindi trovato un modo per compensare la maggior produzione di energia elettrica con un minor utilizzo del riscaldamento. E ci sono riusciti, visto che, oltre al non-spreco, dal bitcoin mining ottengono un profitto netto di 430 dollari al mese.

Nel mese di settembre, in Texas, è stata effettuata una transazione in Bitcoin per acquistare una casa di nuova costruzione. Ed è andata abbastanza bene, secondo il broker che ha seguito la transazione: nel giro di 10 minuti, il Bitcoin è stato cambiato in dollari USA, e l’accordo è stato fatto. Il venditore ha convertito il bitcoin in USD usando BitPay.

Il primato però ce l’ha l’Italia. E lo ha messo a segno il Gruppo Barletta, una società immobiliare che già da aprile 2017 permette di pagare con la moneta virtuale i 123 appartamenti di un edificio riqualificato nel quartiere San Lorenzo a Roma.

Comprare con i Bitcoin conviene?

L’acquisto di una casa coi Bitcoin è sicuramente più veloce di un acquisto tradizionale, in quanto le transazioni con Bitcoin non prevedono l’intermediazione di una banca e avvengono con una durata che va da 10 minuti fino a poche ore. In più, per lo stesso motivo, l’utilizzo della criptovaluta non impone il pagamento di spese di commissione.

Inoltre, i conti Bitcoin non sono collegati a nomi, indirizzi o altre informazioni di identificazione personale. Tuttavia, ogni volta che si desidera convertire i bitcoin in valuta tradizionale, l’anonimato andrà perso.

AVVERTENZE!

Non è tutto rose e fiori. Ci sono preoccupazioni per il futuro del Bitcoin: le impennate di valore irrazionali del Bitcoin lasciano presagire agli esperti la presenza di una bolla speculativa. Per questo motivo, investire in proprietà immobiliari con Bitcoin non è roba per principianti, ma è consigliabile solo ad investitori esperti.

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