Aste Giudiziarie: 3 rischi da evitare!

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«L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità»

è una frase famosa di Winston Churchill che suggerisce l’atteggiamento giusto nel mondo degli affari. L’imprenditore vive con due anime, l’una ottimista pronta a saper cogliere le opportunità, l’altra più realista e prudente che lo allerta dei pericoli che ci sono in ogni campo.

 

Pensa, per esempio, alle aste giudiziarie, un “terreno” ricco di possibilità di fare, ma anche di rischi.

Quello delle aste è un settore che attira tanti che vogliono fare l’affare della loro vita, eppure solo i più bravi ci riescono veramente.

Oggi ospito sul mio blog l’avvocato Paola Ciuoffo che fa parte di quella schiera di professionisti che sono decisivi nelle aste giudiziarie, perché ti aiutano a non finire nelle trappole che puoi trovare lungo il percorso.

Oggi fa chiarezza sugli aspetti più delicati delle aste e sulle soluzioni da adottare ad alcuni dei problemi più comuni.

 

L’ABC sulle aste giudiziarie

Innanzitutto, chiunque, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte a un’asta. Ci sono siti, come www.astegiudiziarie.it, che ti aggiornano periodicamente sull’elenco di quelle disponibili, anche via email, e via app.

La partecipazione è diversa a seconda del Tribunale interessato. Chi vuole farne parte, invia una domanda, con un deposito cauzionale, che viene poi restituito in caso di non aggiudicazione.

I moduli per partecipare li trovi presso la Cancelleria del Tribunale. Sono due le modalità di partecipazione, quella senza incanto o con incanto. Nel primo caso l’offerta avviene in busta chiusa, nel secondo caso si realizza una gara tra i diversi partecipanti.

 

 Aste giudiziarie: 3 aspetti decisivi

Paola mette in guardia sugli eventuali rischi di una partecipazione alle aste. Tre sono gli aspetti decisivi che racconta e che abbiamo inserito in quest’elenco.

 

  1. Verifica lo stato occupazione dell’immobile

Può succedere che l’immobile all’asta sia occupato e che quindi non è subito disponibile. I casi più insidiosi sono quelli in cui il contratto di locazione è stato stipulato prima del pignoramento.

Paola elenca i possibili casi in cui puoi imbatterti:

  • Immobile occupato dal debitore
  • Immobile occupato con contratto opponibile alla procedura esecutiva, quando cioè il contratto di locazione è stato stipulato prima del pignoramento
  • Immobile occupato con titolo non opponibile o senza titolo, quando cioè è stato occupato dopo il pignoramento
  • Immobile occupato dal coniuge in virtù di provvedimento di assegnazione della casa familiare

«L’ultimo caso può essere molto controverso. Il compratore all’asta potrebbe dover aspettare anche nove anni che il coniuge del debitore lasci l’immobile, per averlo a disposizione», racconta Paola.

Per evitare di incorrere in questi pericoli devi esaminare la perizia e la certificazione notarile: «Difficilmente un imprenditore avrà tutte le competenze per farlo, il consiglio è quello di rivolgersi a professionisti per evitare grane e spiacevoli sorprese».

 

  1. Gli eventuali abusi edilizi

«A rivelare gli abusi edilizi è il CTU con una perizia tecnica. È lui ad assegnare poi un valore se ci sono abusi da sanare o meno. Nel caso di richiesta di sanatoria, le spese vengono decurtate dal costo dell’immobile», sottolinea Paola.

Anche se il CTU rivela abusi all’interno della perizia tecnica è necessario “servirsi di un consulente esperto perché ci sono tanti casi di perizie non esatte e anche di persone che l’hanno letta male hanno acquistato immobili con tante problematiche”.

 

  1. Formalità pregiudizievoli gravanti sull’immobile che non possono essere cancellate

Un altro pericolo che Paola sottolinea sono le formalità pregiudizievoli che non possono essere cancellate. Per far capire meglio fa un esempio:

L’immobile potrebbe essere, per esempio, gravato da un fondo patrimoniale (si tratta di un istituto giuridico in cui vengono destinati beni mobili ed immobili per far fronte dei bisogni della famiglia, che per legge non sono soggetti ad esecuzioni forzata, ndr): «Si tratta di un escamotage che molti usano e può rappresentare una vera grana per chi acquista l’immobile, senza esserne a conoscenza».

 

Aste: consigli per parteciparvi

Paola ci lascia con tre consigli utili per chi voglia partecipare a un’asta immobiliare.

  • Esamina attentamente la documentazione: perizia, atto di vendita, ordinanza di vendita, attestazione oneri condominiali insoluti, sono le carte da studiare
  • Visita l’immobile, non comprare mai al buio, visitare l’immobile è un tuo diritto. Per farlo dovrai prendere appuntamento con il custode giudiziario, nominato dal tribunale.
  • Rivolgiti a professionisti e consulenti con una certa esperienza: «È un mondo in cui troverai tanta gente che si improvvisa. Ho conosciuto molte persone che si sono affidate a presunti professionisti e poi hanno depositato offerte di acquisto poi rivelatasi non valide, perché carenti di un bollo».

 

Per maggiori info visita il sito >>> AntonioLeone.net

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