Affitti Torino: l’andamento del mercato

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Il mercato immobiliare, nell’ultimo decennio, ha vissuto una vera e propria crisi con vendite inferiori alle aspettative e con il mercato delle locazioni in forte stallo. A risentirne maggiormente sono state le grandi città, capoluoghi di provincia come Torino, dove le vendite e gli affitti hanno subito un lento e progressivo declino sino a pochi anni fa. Negli ultimi due anni, però, la situazione a livello nazionale sembra migliorare e i canoni di locazione delle grandi città hanno subito un leggero aumento che ha suscitato un generale ottimismo di ripresa nel settore. Anche le vendite sono riprese, complice anche le positive condizioni del mercato creditizio.

Questo quieto ottimismo non lo sta vivendo invece Torino, dove l’andamento del mercato degli affitti continua a rimanere in stallo, in controtendenza con l’andamento italiano. La ricerca condotta da Tecnocasa, basata sull’analisi dei prezzi degli affitti di bilocali e trilocali di grandi città dal 2007 al 2017, evidenza questo momento di stasi del capoluogo torinese. Sebbene gli anni peggiori siano alle spalle (dal 2012 al 2014 si sono, infatti, toccati i minimi storici dei prezzi dei canoni di affitto a Torino) la ripresa iniziata nel 2015 non è proseguita nel 2016, mentre nel 2017 si è arrivati ad una situazione di stallo con prezzi simili a quelli del 2011.

Sulla base delle statistiche, l’andamento dei canoni di locazione per immobili residenziali è in diminuzione rispetto a un anno fa. Il prezzo medio richiesto mensilmente per gli affitti a Torino si attesta, nel mese di agosto 2018, sul valore di 8,51 euro al metro quadrato, circa 1,23% in meno rispetto allo stesso mese del 2017 (quando il costo era di 8,61 euro al metro quadrato). Non si tratta del valore più basso registrato negli ultimi due anni (il cui record spetta al marzo 2017 con 7,97 euro al mq) ma conferma che il trend degli affitti non vive un momento positivo nel capoluogo piemontese. A essere affittati come maggiore difficoltà (o dovendo ridurre il prezzo per farlo), sempre secondo i dati forniti da Immobiliare.it sono le case indipendenti e le ville / villette, ma anche i loft e gli open space. Va meglio invece per gli appartamenti bilocali e trilocali, dove la flessione è in lieve aumento. Le zone che risentono meno della situazione sono il centro storico, zona San Salvario e Cavoretto, Gran Madre dove gli affitti al metro quadrato superano abbondantemente i 9 euro. Il calo colpisce invece zone vive e di grande interesse come i quartieri di Borgo San Paolo e Cenisia, Crocetta e San Secondo. In fatto di zone dove il numero degli affitti sta aumentando a piccoli passi, le aree di maggiore interesse sembrano essere quelle che negli anni hanno subito trasformazioni positive come la zona del Regio Parco e Cit Turin, dovuta anche alla vicinanza alla stazione Porta Susa.

Non vive un momento di crisi, ma anzi registra un netto +1,8%, il mercato degli affitti universitari e delle abitazioni in condivisione. Se a livello nazionale c’è stato un generale ribasso dei prezzi e dei numeri, a Torino le locazioni in termini economici sono cresciute di quasi il 2%, rendendo vivace il mercato degli affitti tanto da dire che sono proprio studenti e turisti che alimentano questo settore. Per quanto riguarda invece le zone con più annunci di affitti, a dare un quadro reale della situazione è il sito Wikicasa. Degli oltre 1300 annuncia addirittura un terzo provengono dalla zona del centro storico, a seguire Crocetta e infine Lingotto, aree dove l’offerta supera di gran lunga la domanda, ma dove i prezzi al metro quadrato sono i più alti rispetto alla media cittadina.

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